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Momenti di preghiera

Era il 24 Gennaio del 1991, quando, alle ore 16.00, un gruppetto di persone si sono ritrovate sul monte, inginocchiate sulle pietre, per recitare il S. Rosario, senza sapere di dare inizio a ciò che resterà poi, nel tempo, un incontro di ogni mese.Fu scelto proprio il giorno 24, per ricordare la data d'inizio delle apparizioni della Madonna a sei ragazzi di Medjugorie, dove la nostra comunità si era recata in pellegrinaggio già diverse volte. Sul monte non c'era proprio nulla, anche se qualcuno respirava nell'aria un certo "progetto" e parlava di una grotta da costruire a Maria... ma erano solo speranze nel cuore di pochi, mentre ad altri sembrava solo un sogno.Ma a volte, anche i sogni si avverano e, mese dopo mese, questo cominciò a prendere forma: quel gruppetto di persone aumentava di numero e sempre più gente dava la sua disponibilità al progetto, offrendo soldi, materiale, manodopera. Già il mese successivo era possibile vedere i primi lavori di spianamento del terreno e così, mentre ci s'inginocchiava per pregare, i rumori dei lavori in corso facevano da sottofondo:Erano state fissate delle date di scadenza e non era più possibile fermarsi!Il 24 Maggio 1991, infatti, il S. Rosario fu recitato, per la prima volta, dentro la chiesetta, già quasi ultimata e pronta per l'inaugurazione prevista, il 31 Maggio. Una cosa era sicuramente certa: se fondamentale era stato l’apporto di quanti instancabilmente avevano lavorato, altrettanto insostituibile era stata la preghiera di tanti altri.Con entusiasmo si constatava il coinvolgimento di tanta gente che proveniva anche al di fuori dei confini parrocchiali e che, puntualmente, accorreva ogni mese all'incontro di preghiera. Così, specie nei successivi mesi estivi, la chiesetta non riusciva più a contenere tutti e l'incontro si trasformava spesso in una preghiera "all'aperto" perché si era costretti a sistemarsi nello spazio esterno.Maria, solo Lei, può riuscire a riunire intorno a sé tanti figli: non ci sono mai state visioni o apparizioni, in quel luogo, ma solo tanta e tanta preghiera e la gente è proprio in questo che trova ristoro.A distanza di sei anni si sta rivivendo ciò che è avvenuto nel passato, grazie ad una donazione di una parte di terreno limitrofo ed ad una cospicua somma in denaro elargito da una benefattrice si sono potuti proseguire i lavori per il completamento della chiesa dell’Oasi che comprende un ampio salone situato proprio alle spalle della chiesa intitolato “Aula Giovanni Paolo II”, l’orto degli ulivi, via crucis e una croce illuminata di circa 30 metri che domina tutta la città di Palermo.Adesso come allora tra la progettazione dei lavori e il completamento degli stessi vi è stato una lotta contro il tempo, ma i momenti di smarrimento, di scoraggiamento, d'apatia, che inevitabilmente si sono susseguiti, non hanno mai avuto il sopravvento, perché le opere di Dio vanno avanti comunque.