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La Chiesa

La chiesa dell’Oasi della Speranza fu costruita in sessantasette giorni con la manodopera di volontari e le offerte di materiale edile o di denaro dei benefattori, e fu inaugurata dal Cardinale Salvatore Pappalardo il venerdì 31 maggio 1991.Il parroco del tempo Padre Salvatore La Sala la presentava con queste parole: “Questa che voi vedete è un segno di una Chiesa viva. Questo tempio è un segno di fede di una comunità che si mette al servizio dell’intera comunità diocesana e che qui ci sia il Vescovo questa sera ci onora grandemente e noi gli offriamo questo tempio, come Vescovo, come capo e pastore di questa comunità.Questa chiesetta è stata fatta dai laici e non dai preti. Anticamente la facevano i preti, essi erano i primi promotori, e invece io ho visto che da una comunità viva può nascere qual cosa di visibile e palpabile, e io lodo il Signore e Maria per que sta maturità che ha dato alla nostra comunità.Veramente non avevamo questo progetto così grandioso. Quelli di Chiavelli e dei dintorni sanno che questo posto era un posto di rifiuti, di terra di risulta, luogo per drogati e smon taggio di macchine rubate. Ora è diventato una Oasi di Paradiso. Quando si è deciso il nome da dare a questo luogo la scelta fu immediata: Lo chiameremo “Oasi della Speranza”, perché volevamo dare anche un messaggio alla città di Palermo, che di speranza ha tanto di bisogno.Abbiamo visto un mare di generosità che solo l’amore di Dio può produrre. Questo luogo si chiama “Oasi” perché vuole essere esclusivamente un luogo complementare alla nostra par rocchia e deve essere luogo di preghiera, di silenzio, di racco glimento; un luogo per ritrovare il Signore. Noi faremo di tutto perché sia sempre Oasi di silenzio, di preghiera e di speranza”.Nella chiesa della Speranza si vive in maniera evidente e costante il sensus Ecclesiae, cioè il dono di grazia, la disposizio ne interiore a vivere, pensare e agire sempre in comunione con la Chiesa, quella che chiamiamo gerarchica, sacerdote, parroco, Vescovo, Papa, e quella che indichiamo come popolo di Dio.In essa si vive la gioia della comunione ecclesiale per la reiterata presenza degli Arcivescovi Cardinale Salvatore Pappalardo e Cardinale Salvatore De Giorgi, dei Vescovi Ausiliari Mons. Salvatore Gristina e Mons. Salvatore Di Cristina, dei parroci Padre Salvatore La Sala, Padre Carmelo Di Fatta, Padre Matteo Serina, che non si staccano dall’ Oasi e non si stancano di seguirne gli sviluppi, dei sacerdoti che restano affascinati dallo sguardo di Maria e si susse guono nel generoso servizio religioso domenicale Padre Pio Sciascia frate minore, e Marco Cottone frate minore, don Raimondo Giammusso salesiano, degli innumerevoli parroci, sacerdoti dioce sani e religiosi di Palermo e non, che presiedono la preghiera del 24 di ogni mese, di persone carismatiche come il francescano conven tuale Padre Matteo La Grua e il laico missionario Biagio Conte.La comunione spirituale con il Sommo Pontefice è indicata dal nome dato al salone “Aula Giovanni Paolo II”, inaugurato il 31 maggio 1997 dal Cardinale Salvatore De Giorgi.Il popolo di Dio è il vero protagonista della storia: ci sono infatti i devoti che si riuniscono in preghiera, i volontari, gli innumerevoli benefattori, i pellegrini e i visitatori, quelli che accompagnano Maria pellegrina specialmente il giorno del suo rientro nella chiesa dell’Oasi, coloro che partecipano alla annuale missione, le fortunate famiglie che ricevono in casa l’immagine della Madre della Speranza e a lei si consacrano.Vi si respira anche aria - francescana per la sobrietà degli ambienti, per lo spirito di povertà che vi aleggia, per il fiducioso abbandono alla generosità altrui, per l’accoglienza affettuosa e premurosa che vi si riceve, per la presenza di cristiani animati dal fuoco dello Spirito e innamorati della Madre della Speranza, che svolgono prezioso servizio di carità e si dedicano all’apostolato nella forma semplice e popolare.L’Oasi che, nacque e continua a sostenersi solo grazie alle donazioni spontanee e gratuite di centinaia di benefattori e con il contributo volontario di molti parrocchiani, sotto la guida del Parroco, il venerdì 2 maggio 2003 divenne la “Fondazione Centro Oasi Maria Regina della Speranza” con atto notarile sti pulato nello studio del notaio Anna Maria Ruffino, e con il pagamento della terza ed ultima rata, in data 6 dicembre 2004, ebbe perfezionata la sanatoria con un versamento complessivo di € 71.000.00, offerti come sempre dai benefattori.L’ Oasi della Speranza secondo le direttive dell’Arcivescovo Salvatore De Giorgi, va sempre più configurandosi come una realtà di chiesa mediante il cammino di puntuale inserimento nella vita della parrocchia di San Giuseppe e in essa nella vita della diocesi di Palermo.Con la grazia di Dio e la protezione della Regina della Speranza.